Tutto quello che devi sapere sulle verifiche periodiche obbligatorie degli impianti di messa a terra.
È il decreto che obbliga tutti i datori di lavoro a far eseguire le verifiche periodiche degli impianti di messa a terra e di protezione contro le scariche atmosferiche. Serve a garantire che gli impianti siano sicuri e conformi alla legge.
Tutte le aziende e pubbliche amministrazioni che impiegano almeno un lavoratore, anche stagista o socio lavoratore, devono effettuare le verifiche periodiche previste dal DPR 462/01.
Secondo il D.Lgs. 81/08, il lavoratore è chiunque presti la propria attività, anche senza retribuzione, all’interno di un’organizzazione pubblica o privata. Rientrano quindi stagisti, soci lavoratori, apprendisti, volontari, ecc.
No. Gli elettricisti di fiducia possono eseguire solo la manutenzione ordinaria, ma non le verifiche periodiche di legge previste dal DPR 462/01. La verifica deve essere svolta da un Organismo Abilitato di terza parte (come ISI Verifiche) o da ASL/ARPA per garantire imparzialità.
Il mancato rispetto dell’obbligo di verifica comporta sanzioni amministrative da 1.000 a 4.800 euro e, nei casi più gravi, sanzioni penali con arresto fino a 4 mesi per il datore di lavoro.
La manutenzione serve a mantenere efficiente l’impianto, la verifica è un controllo ufficiale eseguito da un organismo indipendente. È come la differenza tra il tagliando (manutenzione) e la revisione (verifica) dell’auto.
È necessario disporre di:
Sì. La verifica deve essere comunque eseguita. L’organismo riporterà nel verbale la mancanza della documentazione, che dovrà poi essere regolarizzata (es. tramite una Dichiarazione di Rispondenza).
Dal 2020 è obbligatorio comunicare all’INAIL, attraverso il portale telematico CIVA, il nome dell’organismo incaricato delle verifiche DPR 462/01. Possiamo assisterti in questa procedura.
Un tecnico qualificato controlla la documentazione, esegue un esame a vista dell'impianto e prove strumentali (es. misura di terra, prova differenziali). Al termine rilascia un verbale di verifica ufficiale.
Solo per brevissimi istanti durante le prove strumentali sui differenziali (salvavita). Il resto della verifica si svolge con impianto in tensione senza interrompere l'attività lavorativa.
Il datore di lavoro deve far ripristinare le anomalie riscontrate dal proprio manutentore e richiedere una verifica straordinaria per accertare l'avvenuta messa a norma.
La verifica è ogni 2 anni per:
Sì, solo se hanno dipendenti (es. portinaio, giardiniere o addetto pulizie assunto direttamente). In caso contrario, non rientrano nel DPR 462/01, ma restano comunque responsabili della sicurezza dell'impianto (manutenzione ex DM 37/08).
No, salvo che ospitino un’attività lavorativa con almeno un dipendente o assimilato (es. soci lavoratori). Se operano solo liberi professionisti senza dipendenti, non c'è obbligo DPR 462/01.
Il costo dipende dalla potenza contrattuale (kW) e dalla tipologia di impianto. Per un preventivo preciso e gratuito, contattaci fornendo una bolletta elettrica o i dati dell'impianto.
Per garantire l'imparzialità del giudizio sulla sicurezza. Gli Organismi Abilitati (come ISI Verifiche) non possono avere rapporti commerciali con chi progetta, installa o fa manutenzione sugli impianti che verificano, per evitare conflitti d’interesse.
I nostri tecnici sono a disposizione per chiarire ogni dubbio.